Anno Nuovo: Corsi nuovi!

 

Perché venire ad un Corso?

In un corso si impara una tecnica nuova che vi può aiutare nel vostro lavoro/hobby.

Perché ne avete sentito parlare ma non lo avete mai visto fare.

Perché vorreste avere un approccio più bio alla vostra vita anche dal punto di vista del vestire e abitare non solo con l’alimentazione.

Perché siete immersi nel mondo dei bambini e vorreste migliorare la loro curiosità verso il mondo con un approccio diverso.

Perchè siete appassionati di storia e la tintura è il portale verso il mondo antico.

                                                   Ecco le mie proposte

Finalmente sono riuscita a incastrare le varie date e nella pagina dei corsi potete vedere tutte le date per i tre tipi di corso.

Tintura naturale della lana

si rivolge a chi non ha mai tinto niente nemmeno con il the o la cipolla. E’ una giornata full immersion dove si da un’infarinatura sul processo! Si torna a casa che si è capito come tingere ma sicuramente non avrà risposto a tutti i dubbi che saltano fuori facendo esperienza.D’altra parte è una giornata piacevole che vi da la possibilità di capire se la tintura è nel vostro Dna oppure proprio non è per voi! (Ci sarà anche l’indaco)

Tintura naturale corso intensivo

Ho pensato ad un corso intensivo dove affrontiamo con calma anche l’indaco, la mordenzatura, il pH dei bagni, come modificare il colore, le piante…insomma cercherò di rispondere ai dubbi e faremo i colori con un approccio più consapevole. Direi che è un corso per chi è stufo di tingere senza sapere cosa sta succedendo ed in modo imprevedibile.

Ecoprint

Il corso di Ecoprint, è una proposta inserita che si affianca a quelle già presenti sul web. Vi insegnerò il mio modo di fare ecoprint, forse un po’ più chimico e meno “wild” di altri ma altrettanto efficace.

Domande?

trovate il modulo contatti in ogni pagina oppure vi aspetto sulla pagina facebook

Officina del colore naturale

Progetto orto tintorio

Vi ho già fatto vedere il mio orto?

L’anno scorso grazie a Bonini Garden ho imparato un orto diverso:l’orto sinergico. Mi sono comprata un paio di libri e poi penna e carta, mi sono fatta il progettino. Piccolo problema non avevo la terra…allora ho chiesto al vicino di casa se mi poteva prestare un pezzettino del suo terreno e così a marzo sono partiti i lavori.

Abbiamo scavato ai lati per fare i bancali e dopo aver sistemato la gocciolante abbiamo cosparso tutto di paglia. La furbata è stata seminare l’erba davanti dove c’era la terra.Dopo due giorni di vento e una settimana di pioggia, l’erba è spuntata tra la paglia,GRRRR!!

La prima settimana di Aprile ho piantato insalata, pomodori, peperoni, melanzane,piselli,carote zucche e zucchine…la paglia ha protetto tutto dalle due mini gelate notturne, ma ha rallentato il riscaldamento del terreno.Così ai primi di maggio le piante dell’orto del prete (iniziato nello stesso periodo) erano già enormi, mentre le mie erano ancora piccoline. Ah ho osato: ho messo pure tre piante di carciofi!Le foglie tingono!!

Tra i pomodori ho messo tagete e basilico che nel giro di una settimana sono stati divorati dalle lumache.Nessun problema, ho ripiantato tutto…e ripiantato tutto…insomma siamo al quarto giro di tagete e basilico..le lumache ringraziano!In testa ai bancali ci sono le aromatiche: assenzio, timo, lavanda.Ho trovato anche l’erba amara di castelgoffredo e il tanaceto.Qua e là Matilde ha voluto seminare il nasturzio..ed è cresciuto!

La cosa un po’ diversa di questo orto sono le piante tintorie. Ho cominciato a cercare i semi già l’anno scorso,quando in abruzzo ho raccolto la camomilla del tintore.Poi ho preso i semi di Guado da Samuele di Terrae Blu e su ebay ho trovato l’alkanna e l’altea nera. In vivaio ho trovato la calendula, la ginestra del tintore, l’escolzia e il fiordaliso. La robbia l’ho recuperata in Francia. Mi manca la reseda.Non riesco a farla germogliare,pazienza. Ho inserito le tintorie tra le ortive a caso, e mi sono accorta che il guado è una pianta mooolto esigente, praticamente si mangia tutto l’azoto, mentre la camomilla è un ottimo tappezzante. La robbia cresce anche dai moncherini di radice lasciati nel terreno dopo la raccolta. 

Oggi il mio orto è così. Ha superato una tromba d’aria con tanto di salice sdradicato ( quello che si vede sullo sfondo della prima foto non c’è più).La paglia è rimasta lì, probabilmente trattenuta dai molti fili d’erba cresciuti e che non sono riuscita a togliere…ma nell’orto sinergico non si tolgono!! Il guado dopo la tromba d’aria e la raccolta delle foglie sopravvissute, è cresciuto di nuovo e la settimana prossima rifaccio l’estrazione.La camomilla fa circa 1 etto di fiori ogni settimana, mentre siamo già al quarto giro di piantine di insalata e zucchine….A proposito se volete delle zucchine…

 

Visto che non ci sono recinzioni e magari siete curiosi perchè non passate di qui?  :)))