Serigrafia con colori naturali: Medulla

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Segnatevi questo nome: Medulla

Medulla è un progetto di serigrafia portato avanti da Davide Montorsi con pazienza e tenacia, denso di contenuti ecosostenibili. Era da tempo che cercavo qualcuno che mi spiegasse la serigrafia,vista da Michel Garcia, ma capita poco, quando sono incappata nelle mie ricerche in Medulla e nel suo workshop in Friuli. Pronti via! In una giornata ho raccolto molte informazioni e provato a stampare su carta con i colori: indaco, clorofilla, cocciniglia e curcuma ( acquistati da Marco Fantuzzi). Interessante la tecnica per fissare la stampa su stoffa e i disegni sono veramente dei capolavori. Ora in teoria dovrei provarci da sola, ma confesso che sono ancora titubante sulla preparazione dei materiali. Magari mi faccio un’altra giornata di corso! questa volta sarà a Bologna.Ecco l’evento:

https://www.facebook.com/events/471652706331959/

e qui le foto:

 

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Lillo vi aspetta In fiera!

spaventapasseri

Eccomi sono Lillo,

nato da uno scampolino di cotone bianco. il colore dei vestiti me lo ha regalato il campeggio, il cosmos e la reseda, il nasino è rosso Brasile e la sciarpetta è tinta con la cocciniglia.

Vi mostro un pò di pentolini

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

Agli estratti ho aggiunto un pò di mordente per il cotone e li ho usati per dipingere i fiorellini

dipingo sul cotone

All’estratto di campeggio  ho aggiunto i pantaloni mordenzati per tingerli..lasciato una notte e lavato in abbondante sapone di Marsiglia.

Che dire… Vi aspetto a Vita in Campagna!!

per Matilde

Immagine

 

 

Complice un concorso indetto da questa bravissima disegnatrice ,mi sono lanciata con l’uncinetto per realizzare la cappa. Ho usato lana Brogna tinta da me con guado. Il modello è taglia 6-8 anni e ho usato 3 gomitoli di lana Brogna da 60 gr.circa. Al tatto è compatta e si lavora bene,non ho le dita azzurre,ma quando l’ho lavato un pò di colore è rimasto nella bacinella.Questo che vedete in foto è in risultato finale e mi piace moltissimo! Ho ancora dei gomitoli tinta guado e nello shop ne troverete di altri colori, se vi piacciono mandatemi una mail a 

lunitien@yahoo.it

 Siate curiosi!

Valentina

Coreopsis

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In giardino ho poco spazio e mi sono organizzata con dei vasi enormi per piantare tutto quello che potrebbe colorare.Da un paio di settimane è fiorito il cespuglio di Corepsis. L’avevo comprato l’anno corso, ha superato l’inverno e quest’anno è ancora più grande!Continua  a fiorire così ho provato a prendere i fiori per tingere. avevo delle matassine di lana da 5 gr,mordenzate con diverse concentrazioni di Allume.Ho buttato tutto in pentola!

 

 

 

 

 

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 e ta-daaaa

il colore va dal giallo-arancio al rosso vivo e mi sembrano abbastanza solidi…meglio provare con sole e lavatrice prima..vi saprò dire!

Cotto e knittato! la Robbia

cotto e cucito

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robbia natural dyeing

la Robbia: un mondo di sfumature, dal rosso al mattone passando dall’arancio e lilla. Qui c’è da aprire un’apparentesi abbastanza grande da tenere dentro millenni di storia del colore e rotoli e rotoli di ricette….altro che rotoloni regina e divina commedia! la radice di questa pianta contiene più di un pigmento, in più le tonalità variano con la temperatura e il pH del bagno. Utilizzata da quando l’uomo sta eretto è considerata tra le piante tintorie per eccellenza e naturalmente la utilizzeremo nel corso. Nel frattempo vi aspetto a Formigine il 22-23 marzo!!

Cavolo rosso

Ma che puzza!!

Tanto bello e colorato quanto puzza appena lo tagli…e Matilde schifata lo guarda da lontano: Non metterai in pentola anche quello, vero mamma?!?

Ma ceeerrrrto!!!

Anzi a dire la verità basta frullarne metà con un pò di acqua bollente e subito si sprigiona un colore che va dal blu al viola-fucsia.

Meraviglia!!

MA…MA…

Attenzione!!

Il colore  purtroppo è molto labile e nel giro di una settimana sparisce dai filati. Ha però una gran virtù: vira in base al pH della soluzione a cui si aggiunge. Inoltre, come suggerisce il libro “Facciamo i colori” (bellissimo per chi lavora con i bambini dell’asilo), può essere utilizzato per colorare i fogli e poi scrivere o pitturarsi addosso.Io lo provato come indicatore del pH aggiungendo succo di limone o soda caustica (diluita in acqua in proporzione di 40 g in 1 Litro di Acqua distillata; occhio che si aggiunge la soda all’acqua e non vice versa!!) Ecco i risultati:

Un suggerimento per i più grandi. Il mio succo in partenza era più azzurro-blu che viola. Una volta imbottigliato e lasciato a temperatura ambiente vira verso il fucsia, segno che la soluzione si è acidificata. Se non ricordo male la fermentazione ad opera di microrganismi (lieviti e batteri) acidifica il mezzo in cui crescono…Che dite, potremmo utilizzare il cavolo come indicatore di inquinamento biologico?

In internet si trovano molti esempi dell’uso del cavolo negli esperimenti di laboratorio dei ragazzi.Per i tessuti invece ho trovato questo articolo:

http://verenaerin.ca/red-cabbage-natural-dye/

Il blog di questa signora offre molti spunti e l’ho trovato molto interessante. Buona visione…vado ad aprire le finestre…

colori d’autunno

Il sole splende!Esco e vado in caccia di cortecce e foglie..magari trovo qualcosa di interessante!

Monte Perego

Vicino a casa, si trova Monte Perego, uno degli ultimi boschi della Pinaura Padana, testimonianza di un passato lontanissimo. I barcaioli che e le guide del posto lo definiscono “ontaneto” ed effettivamente ho raccolto la corteccia/pigne e foglie di ontano.

Vi ho anche trovato il salice e l’edera con le sue bacche.

Ho sminuzzato tutto e messo nei vasetti con acqua e un tappino di ammoniaca per 3 giorni.

Nel frattempo e ho approfittato per mordenzare i filati con allume e con i tannini dei frutti del kaki (diospiro) e del melograno. Nel pentolone qui sotto ci sono i filati GIA’ mordenzati messi a bagno prima di metterli nel bagno colore.

mordenzatura mista

mordenzatura mista

I kaki raccolti acerbi, tagliati e bolliti mi colorano il filato di un rosa pallido, quasi marroncino, mentre il melograno è un bel giallo beige. Ho mordenzato anche con il castagno (la corteccia) raccolta in montagna. Nel libro di Maria Elda Salice si riporta che in caso di vegetale ricco in tannini si può evitare l’uso dell’allume. Michela di Rosso di Robbia aveva utilizzato il castagno per la tintura dei filati di origine vegetale.

Passati 3 giorni ho tinto con il bagno colore ottenuto dalle foglie di salice e di ontano ed ecco qui:

ontanosalice

A sinistra l’ontano, marrone-verde, mentre a destra c’è il marrone dorato del salice.

In letteratura si riporta che entrambe le piante sono utili per tingere. In particolare con l’aggiunta di sali di ferro si ottengono tinte molto scure, perfino si può intravedere il nero. L’ontano nero è la specie più utilizzata e la sua corteccia è ricca in tannini. una curiosità:Venezia è costruita sui tronchi di ontano!! La mia corteccia è molto umida e devo aspettare che si secchi per bene, poi la provo.

In generale sia dell’ontano che del salice, così come della quercia e  del castagno si utilizzano le cortecce. I colori descritti sono sempre giallo-marrone-beige, segno della presenza dei tannini.

Le giornate scorrono

Il pentolone della cocciniglia è ancora li che borbotta. L’aggiunta dell’aceto ha dato alcune sfumature rosate, mentre se lasciata nell’acqua di casa il colore tende al viola.  Ho preparato anche alcune matasse azzurre e giocato a sovrapporre i colori.Che soddisfazione!alcune matasse sono diventate lillà, altre verdi. Ho migliorato anche le matasse viola. Ora ho un nuovo pacco di estratti,foglie,radici. In giardino ho raccolto le bacche del viburno, i cachi e i melograni. Spero nei prossimi giorni di trovare il tempo di tingere con il raccolto autunnale!!In particolare vorrei verificare se il melograno e i kaki funzionano come mordenti. Mi piacerebbe anche vedere l’effetto del pH sul colore. Fuori piove e non è facile preparare tutto in garage.In più la lana non si asciuga più!!

Giornata autunnale e grigia

Ho lavorato come una matta!!Oggi mi sono decisa a tingere la lana che avevo mordenzato un po di tempo fa. In garage avevo conservato il colore estratto dal tarassaco, ma faceva un odore terribile, così ho buttato tutto e mi sono ricordata del mirtillo!Peccato che 0,5 l di mirtillo sono pochi per 5 etti di lana ed è saltato fuori un azzurrino grigino bruttino…Come rimediare?Ho aggiunto del succo di bacche di sambuco…aspetta che ci metto anche la brodaglia fatta cuocendo le barbabietole. Teriibile!sempre più grigio insignificante!Allora mi sono ricordata della cocciniglia!!Ho messo anche quella!

E’ talmente forte che copre tutti gli errori!!Anzi il grigino di fondo ha dato una sfumatura un pò più scura che mi piace!Insomma la giornata grigia è diventata tutto rosa!!

Ah gran notizia!Mi hanno chiesto di fare un laboratorio di tintura a primavera!!