Guado al Miele

Da quando ho iniziato a sentire parlare di tintura ho capito che il “capitolo indaco” è la prova del 9 di ogni tintore. Nei corsi si presenta sempre come un colore magico e pochi lo insegnano con destrezza. In compenso tra libri sul tema e kit c’è n’è per tutti i gusti e così ho iniziato a provare. Ho provato  comprando soda caustica e spectralite per scioglierlo a pH basico e togliere l’ossigeno,

Ho provato anche con il metodo 1-2-3 di garcia..ma non ho sciolto bene la polvere e così ho avuto una matassa tinta male.però ha fatto il fiore

 

Poi ho seminato il guado comprato da Terre blu e ho provato sia con il metodo chimico che con il metodo naturale.

 

 

Ho provato anche l’indaco indiano acquistato su etsy. Penso che il metodo più semplice sia quello chimico ma il laboratorio si riempe di un odoraccio!! Con fruttosio e calce/miele e liscivia  c’è un gran deposito sul fondo ma non c’è odore. Partendo da polvere si ha un colore decisamente più intenso che dalle foglie di guado.Sintomo che c’è  poco pigmento per foglia e bisogna raccogliere dei gran kg di vegetale.In questo momento ho ancora del succo con liscivia e sto guardando se si deposita sul fondo la polvere..è mooolto sporco,chissà..