Cavolo rosso

Ma che puzza!!

Tanto bello e colorato quanto puzza appena lo tagli…e Matilde schifata lo guarda da lontano: Non metterai in pentola anche quello, vero mamma?!?

Ma ceeerrrrto!!!

Anzi a dire la verità basta frullarne metà con un pò di acqua bollente e subito si sprigiona un colore che va dal blu al viola-fucsia.

Meraviglia!!

MA…MA…

Attenzione!!

Il colore  purtroppo è molto labile e nel giro di una settimana sparisce dai filati. Ha però una gran virtù: vira in base al pH della soluzione a cui si aggiunge. Inoltre, come suggerisce il libro “Facciamo i colori” (bellissimo per chi lavora con i bambini dell’asilo), può essere utilizzato per colorare i fogli e poi scrivere o pitturarsi addosso.Io lo provato come indicatore del pH aggiungendo succo di limone o soda caustica (diluita in acqua in proporzione di 40 g in 1 Litro di Acqua distillata; occhio che si aggiunge la soda all’acqua e non vice versa!!) Ecco i risultati:

Un suggerimento per i più grandi. Il mio succo in partenza era più azzurro-blu che viola. Una volta imbottigliato e lasciato a temperatura ambiente vira verso il fucsia, segno che la soluzione si è acidificata. Se non ricordo male la fermentazione ad opera di microrganismi (lieviti e batteri) acidifica il mezzo in cui crescono…Che dite, potremmo utilizzare il cavolo come indicatore di inquinamento biologico?

In internet si trovano molti esempi dell’uso del cavolo negli esperimenti di laboratorio dei ragazzi.Per i tessuti invece ho trovato questo articolo:

http://verenaerin.ca/red-cabbage-natural-dye/

Il blog di questa signora offre molti spunti e l’ho trovato molto interessante. Buona visione…vado ad aprire le finestre…