Tingere con le Piante

L’anno scorso in questo periodo cominciava l’avventura..da consulente ad artigiano!Un bel salto (soprattutto di tasse). Il laboratorio ha aperto le sue porte e lo ha fatto grazie alla collaborazione con Silke filati by Arvier. Il progetto piuttosto complesso è nato dall’idea molto semplice di rendere la tintura un processo facile e divertente, alla portata di tutti.

 Silke ha messo a disposizione la sua ampia selezione di filati tutti 100% naturali non trattati, le piante sono state fornite da Terrae blu mentre io ho provato ..riprovato…riprovato tutte le ricette che conoscevo per trovare la giusta combinazione. E’ nato un ricettario, i kit di tintura e sono state scelte piante e filati per darvi la possibilità di giocare a casa in tutta sicurezza. Voi dovete procurarvi solo pentole e cucchiai vecchi. Meglio non mescolare i colori con gli alimenti…

Il colore naturale sorprende per l’ampio numero di tonalità mai scontate e identiche, il vostro lavoro sarà unico e prezioso grazie ai materiali di prima qualità.
Se volete sapere dove reperire il materiale, cercate i rivenditori sul sito di Silke filati o chiamate direttamente loro:

www.silke.it

 

Nuovo sito..

www.officinadelcolorenaturale.it

 

Ebbene sì, anch’io mi sposto, ma solo in modo virtuale. Il laboratorio, le piante, le lane rimangono in realtà sempre nello stesso posto a Rivalta (Mantova). Nel nuovo sito è possibile acquistare le mie lane, dare un occhio ai corsi (e prenotarsi), guardare cosa bolle in pentola. Non è come venire in laboratorio per cui se passate da Mantova fate un salto, il caffè c’è sempre!

 

 

 

Serigrafia con colori naturali: Medulla

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Segnatevi questo nome: Medulla

Medulla è un progetto di serigrafia portato avanti da Davide Montorsi con pazienza e tenacia, denso di contenuti ecosostenibili. Era da tempo che cercavo qualcuno che mi spiegasse la serigrafia,vista da Michel Garcia, ma capita poco, quando sono incappata nelle mie ricerche in Medulla e nel suo workshop in Friuli. Pronti via! In una giornata ho raccolto molte informazioni e provato a stampare su carta con i colori: indaco, clorofilla, cocciniglia e curcuma ( acquistati da Marco Fantuzzi). Interessante la tecnica per fissare la stampa su stoffa e i disegni sono veramente dei capolavori. Ora in teoria dovrei provarci da sola, ma confesso che sono ancora titubante sulla preparazione dei materiali. Magari mi faccio un’altra giornata di corso! questa volta sarà a Bologna.Ecco l’evento:

https://www.facebook.com/events/471652706331959/

e qui le foto:

 

Lo Scialle di Stephen West

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Quando ho visto questo progetto mi ha colpito la lavorazione a spicchi e l’uso di colori brillanti come i miei. Mi spaventava il fatto di non saper lavorare a maglia a parte i punti classici e prima di comprarlo c’ho pensato un pò. Poi in un giorno di gennaio,affondata dalla  depressione per il poco lavoro, ho reagito con lo shopping compulsivo e me lo sono comprato! Ecco qui il link:

Exploration Station

Ho preso i miei gomitoli:

1 viola,

1 lillà

1 giallo

1 nero (Alpaca colore naturale del pelo)

e mi sono messa a lavorare. Ho seguito le sue spiegazioni su you tube, ho disfatto e rifatto 6 -7 volte qualche pezzo e alla fine sono riuscita a concluderlo in circa 6 mesi. Ho avanzato un pò di viola e giallo (circa 10gr), il lillà è andato bene come il nero. Eccolo pronto da indossare per il mio viaggio a Berlino…peccato che al momento di andare a Berlino c’erano 38 °C!!

 

 

Guado al Miele

Da quando ho iniziato a sentire parlare di tintura ho capito che il “capitolo indaco” è la prova del 9 di ogni tintore. Nei corsi si presenta sempre come un colore magico e pochi lo insegnano con destrezza. In compenso tra libri sul tema e kit c’è n’è per tutti i gusti e così ho iniziato a provare. Ho provato  comprando soda caustica e spectralite per scioglierlo a pH basico e togliere l’ossigeno,

Ho provato anche con il metodo 1-2-3 di garcia..ma non ho sciolto bene la polvere e così ho avuto una matassa tinta male.però ha fatto il fiore

 

Poi ho seminato il guado comprato da Terre blu e ho provato sia con il metodo chimico che con il metodo naturale.

 

 

Ho provato anche l’indaco indiano acquistato su etsy. Penso che il metodo più semplice sia quello chimico ma il laboratorio si riempe di un odoraccio!! Con fruttosio e calce/miele e liscivia  c’è un gran deposito sul fondo ma non c’è odore. Partendo da polvere si ha un colore decisamente più intenso che dalle foglie di guado.Sintomo che c’è  poco pigmento per foglia e bisogna raccogliere dei gran kg di vegetale.In questo momento ho ancora del succo con liscivia e sto guardando se si deposita sul fondo la polvere..è mooolto sporco,chissà..

 

Lillo vi aspetta In fiera!

spaventapasseri

Eccomi sono Lillo,

nato da uno scampolino di cotone bianco. il colore dei vestiti me lo ha regalato il campeggio, il cosmos e la reseda, il nasino è rosso Brasile e la sciarpetta è tinta con la cocciniglia.

Vi mostro un pò di pentolini

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

Agli estratti ho aggiunto un pò di mordente per il cotone e li ho usati per dipingere i fiorellini

dipingo sul cotone

All’estratto di campeggio  ho aggiunto i pantaloni mordenzati per tingerli..lasciato una notte e lavato in abbondante sapone di Marsiglia.

Che dire… Vi aspetto a Vita in Campagna!!