Guado al Miele

Da quando ho iniziato a sentire parlare di tintura ho capito che il “capitolo indaco” è la prova del 9 di ogni tintore. Nei corsi si presenta sempre come un colore magico e pochi lo insegnano con destrezza. In compenso tra libri sul tema e kit c’è n’è per tutti i gusti e così ho iniziato a provare. Ho provato  comprando soda caustica e spectralite per scioglierlo a pH basico e togliere l’ossigeno,

Ho provato anche con il metodo 1-2-3 di garcia..ma non ho sciolto bene la polvere e così ho avuto una matassa tinta male.però ha fatto il fiore

 

Poi ho seminato il guado comprato da Terre blu e ho provato sia con il metodo chimico che con il metodo naturale.

 

 

Ho provato anche l’indaco indiano acquistato su etsy. Penso che il metodo più semplice sia quello chimico ma il laboratorio si riempe di un odoraccio!! Con fruttosio e calce/miele e liscivia  c’è un gran deposito sul fondo ma non c’è odore. Partendo da polvere si ha un colore decisamente più intenso che dalle foglie di guado.Sintomo che c’è  poco pigmento per foglia e bisogna raccogliere dei gran kg di vegetale.In questo momento ho ancora del succo con liscivia e sto guardando se si deposita sul fondo la polvere..è mooolto sporco,chissà..

 

Corso di Ecoprint: le foto

Lo

Il 17 maggio a Viadana ci siamo diveriti a stampare con le foglie di noce, sommaco, acero, eucalipto, con le radici di robbia e gallium, con qualche fiore di camomilla. Le stoffine di cotone, lana e seta sono state riempite ed arrotolate strette strette e poi cotte a vapore nelle pentole.In una pentola c’era pure l’aggiunta delle cipolle!

Ecco alcune foto delle ragazze che hanno lavorato con me.

 

Lillo vi aspetta In fiera!

spaventapasseri

Eccomi sono Lillo,

nato da uno scampolino di cotone bianco. il colore dei vestiti me lo ha regalato il campeggio, il cosmos e la reseda, il nasino è rosso Brasile e la sciarpetta è tinta con la cocciniglia.

Vi mostro un pò di pentolini

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

legno di campeggio in pentola per avere il violetto

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

qualche fiore di cosmos in acqua bollente

Agli estratti ho aggiunto un pò di mordente per il cotone e li ho usati per dipingere i fiorellini

dipingo sul cotone

All’estratto di campeggio  ho aggiunto i pantaloni mordenzati per tingerli..lasciato una notte e lavato in abbondante sapone di Marsiglia.

Che dire… Vi aspetto a Vita in Campagna!!

Vita in Campagna

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Da questo mese su Vita in campagna ci sono anche io con un articolo sulle piante tintorie.  E’ un piccolo contributo al mondo della tintura fatta in casa. Le piante prese in considerazione sono quelle che ritroviamo nei giardini e parchi. Si parte con la preparazione dei materiali e di mese in mese vi illustrerò una pianta diversa. (prossima uscita il ligustro). L’obiettivo è avvicinare le persone a questo mondo fatto di studio e sperimentazione, senza volersi sostituire al lavoro di divulgazione fatto da associazioni presenti in Italia e in Europa, dove vi invito ad andare per approfondire il vostro percorso. Mi riferisco all’Ass. del colore e tintura naturale di M.E. Salice di Milano così come a Coleur Garance di Lauris. Ci sono poi diverse persone che organizzano corsi sparse in tutta Italia. Se avete qualche curiosità scrivetemi che vi mando gli indirizzi di quelli che conosco più vicini a  voi.

Buona lettura!

corso di tintura naturale al circolo Papacqua di Mantova: sabato 20 settembre

coloranti_naturali
Il colore ha sempre fatto parte della vita dell’uomo.

Ma come si fa il colore?

colori naturali

Oggi pensiamo subito alla chimica … e ieri?

Fino all’ ‘800 le piante sono state la principale fonte per l’estrazione dei pigmenti.

Durante il corso impareremo i colori segreti delle piante e verrà riproposta ai partecipanti questa antica arte tra chimica, storia e un po’ di magia con un laboratorio dove ciascuno potrà tingere filati e tessuti (di lana e seta) partendo da foglie, radici e bacche.

Ogni partecipante si porterà a casa la stoffa tinta e avrà così acquisito le basi per iniziare a sperimentare le proprie tinture.

Qualche informazione in più:

Preparazione delle fibre animali
Mordenzatura e effetto dei vari mordenti
Estrazione dei colori dalle piante disponibili (gelso, robbia, guado, coreopsis, noce, fitolacca, melograno, ligustro…)
Tintura
Visione del campionario dei filati e dei libri sulla tintura
Preparazione delle schede ricettario
Curiosità..

Sabato 20 settembre

dalle 9.00 alle 18.00

con Valentina Ferrarini
dr.ssa in Bioteconologie vegetali

Si richiede ai partecipanti di portare un grembiule, un paio di guanti e…tanta curiosità!

È necessario iscriversi

Pentole e colori

Tra la pioggia e il sole, il caldo e il freddo questo è il periodo in teoria migliore per tingere. La fioritura ci aiuta ad identificare le piante e si può cominciare a raccogliere e provare a tingere con quello che troviamo.

Se la mania tintoria vi ha preso, come a me, sicuramente andrete in giro con gli occhi puntati sul bordo della strada anziché davanti a voi. Mi porto sempre i libri sulle piante per riuscire a dare un nome senza confonderle e nel baule della macchina ho la scorta di sacchetti.

Ho acquistato diversi libri sulla tintura e ho scoperto nuove ricette di mordenzatura per le fibre vegetali. Così tutti i giorni continuo a mettere su pentolini  pentoloni,vasi di vetro e lo stendino piange…Se venisse fuori i sole sarebbe tutto più facile..ma quest’anno sembra che luglio sia posseduto dal diavolo e sia destinato a comportarsi come ottobre….chissà cosa farà ottobre!

 

Ed ecco le prime matassine

Corso di tintura:ecco le foto di Rivalta

A distanza di un mese riesco a pubblicare finalmente la due-giorni di tinture fatte a Rivalta. Sono stata ospite del vecchio squero di Mendes Baratti, un gioiello in riva al Mincio, testimone di un recente passato. Ho conosciuto nuove persone e spero di avergli trasmesso la voglia di tingere e approffondire questo argomento.Ho portato tutti i miei libri e ci siamo lanciate nella tintura con:

Viole

dalie

Papaveri

ontano

Salice

robbia

Reseda

Guado.

Ho affrontato la tintura a freddo, a caldo sui filati di lana e su pezzettini di seta.Inoltre su foulard in seta abbiamo assaggiato la tintura con foglie e fiori. Ho naturalmente consigliato loro di aproffondire gli argomenti con altre associazioni presenti in Italia o esperte, citando diversi nomi noti nel campo della tintura. (Daniela Panariello, Michela Pasini,Signora Cilano.,signora Roccheggiani…). Sono convinta che la condivisione delle esperienze sia fondamentale per divulgare un messaggio corretto e mi sembra giusto che una persona che vuole imparare abbia tutti gli strumenti  e le informazioni.

Se guardate l’elenco compaiono anche piante che non sono propriamente tintorie, nel senso dei tessuti, ma magari usate come inchiostri oppure per giocare con i bambini. In alcuni casi mi sono servite per dimostrare il cambiamento del colore con il pH.

Beh ecco le foto.

Che giornatone!!

 

Festa della lavanda a Piadena: ecco le foto dei lavori portati

lavanda3

 

Il 22 giugno domenica, ci sarà la festa della lavanda a Piadena presso l’az.Jenny green. Ci sarò anche io e proveremo a utilizzare la lavanda per tingere…chissà cosa salterà fuori?

Vi aspetto!!

ecco il link per la manifestazione

https://www.facebook.com/events/715448761847930/?ref_dashboard_filter=calendar

questo è il posto..deliziatevi gli occhi in attesa di sentire il profumo della lavanda!!

http://www.jennygreen.it/index.php

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Ecco

i lavori presentati e se avete curiosità sulla manifestazione andate su Facebook a guardare  le foto. E’ stata una bella giornata, calda sia per le temperature ma anche per i sorrisi e le battute. Ci siamo divertiti tutti. Bellissimi i campi di lavanda, ma non solo! Ci sono filari di piante belle e utili per tingere e stampare Querce, aceri, cotinus, ibiscus, elicriso,  ippocastani, prunus, ginko, olmi…. I filari sono delimitati dai fossi dove cresce l’iperico, il convolvolo,la romice…e milioni di miliardi di api!!Insomma una fonte inesauribile di materiale per tingere…penso solo alla cera d’api per tingere a riserva e mi vengono mille idee!!

Antonella ha ricavato in una parte dell’azienda un laboratorio di distillazione della lavanda e vende oli essenziali anche di altre piante di aromatiche.

 

Qui sotto vi presento il colore della lavanda in seguito a macerazione, decozione e bagno colore. E’ un pezzettino di tessuto a telaio, dove in ordito ho messo lana non mordenzata (beige) e in trama lana mordenzata in allume e cremor tartaro (verde). I filati li ho tessuti prima di tingere così non si vedeva la differenza subito per la mordenzatura ,ma solo dopo il bagno colore.

 

lavanda1Sopra e sotto il cuscino realizzato con le piante di Antonella stampate su panno di lana.Qui la magia è data dal ferro, direi che è l’ingrediente segreto.

lavanda2

 

Siate curiosi!

Chiedete pure!

Valentina

licheni

Nella storia della tintura si parla molto di Roccella e in California, se non sbaglio,  alcuni tingono con funghi e licheni estraendo dei colori bellissimi!

Ho provato anche io, grazie ad una vacanza in val di sole, dove in mezzo ai boschi ho trovato i licheni per terra.Non potevo lasciarli li!!

 

ecco l’esperimento!

Ho provato due tipi di licheni.Già dopo il primo giorno di ammollo il bagno era molto scuro.Li ho lasciati al sole per circa 1 mese e poi ho tirato fuori i filati mordenzati con allume e cremor tartaro.

Domande? Siate curiosi!

Valentina